È veramente difficile racchiudere il Messico in poche parole… famiglia, tradizione, comida, accoglienza e semplicità: credo che siano queste (e non una in meno!) quelle che sceglierei per descrivere questo paese, il mio paese!

Le persone sono aperte e cordiali, disponibilissime a farti conoscere quanto più possibile della loro cultura, che amano profondamente.

Nel mio pueblo (villaggio) sono moltissime le feste tipiche: per esempio las “velas” e las “caliendas”, che si svolgono entrambe in settembre e che celebrano le une il santo patrono della città, le altre la terra e i suoi doni; il nome è plurale perché si tratta di veri e propri cicli di festa che si alternano per tutto il mese.

Non scorderò mai i pupazzi di cartone infuocati che venivano agitati nel buio della notte e la folla che vi danzava attorno cantando; c’erano i fuochi d’artificio, i botti e delle girandole che bruciavano sprizzando tutt’attorno scintille bianche.

Non scorderò neppure il cibo: meravigliosamente buono, non so come farò quando tornerò in Italia, senza le mie tamales, i tacos, il chorizo e la mole, e tutte quelle salsine che ti lasciano le labbra pizzicare per ore… e las tortillas. Sento che dentro di me ne conserverò il profumo per sempre; è diventato familiare come quello della pasta al pomodoro, delle lasagne o della pizza.

Inizialmente avevo una gran paura di non riuscirmi a integrare per lo scoglio della lingua, ma ho dovuto assolutamente ricredermi: i primi giorni di scuola diversi compagni mi hanno regalato i loro stessi braccialetti, penne e biglietti di benvenuto.

Fin da subito tutti mi hanno circondata e integrata nel loro gruppo, chiedendomi mille cose sull’Italia!

Ho fatto incontri intensi e indimenticabili, come quello con la mia amica Isabel. Le sue parole, in quella lunga chiacchierata con cui ci siamo conosciute, non le dimenticherò mai. Tradotte erano all’incirca queste: “Vivi ogni singolo momento. Lo scopo della vita è uno soltanto: essere felice! Quindi goditi ogni istante e cerca sempre ciò che ami e che ti fa stare bene; e poi bevi, mangia, balla, prova ogni cosa! Esci fuori e prova tutto quello che puoi! Il mondo non funziona di denaro, ma di sincerità, di accoglienza, di condivisione. Il messicano ti apre la sua porta e ti offre metà del suo pane; se si è in cinque, il messicano divide il suo pane in cinque, e così via. Il mondo in realtà funziona di questo.”.

Che dire in più? Il Messico me encanta, con i suoi colori, la sua allegria e tutte le sue particolarità. È un’esperienza indescrivibile e un’opportunità unica per allargare il mio mondo e imparare a crescere, a conoscere e a conoscermi. Grazie!

Cecilia, sei mesi in Messico